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Progetti BESS in Romania: autorizzazioni, connessione alla rete e due diligence per gli investitori
8 Ottobre 2026Investimenti nelle energie rinnovabili in Romania: terreni, connessione alla rete e autorizzazioni
La Romania resta un mercato attraente per gli investimenti nelle energie rinnovabili, in particolare nei progetti solari, eolici onshore e di accumulo di energia. Tuttavia, lo sviluppo o l'acquisizione di un progetto di energia rinnovabile richiede un attento coordinamento tra diritti sul terreno, requisiti urbanistici ed edilizi, connessione alla rete, autorizzazioni ambientali e autorizzazione ANRE.
Le recenti modifiche legislative, tra cui il nuovo quadro normativo romeno in materia di urbanistica ed edilizia e l'introduzione, dal 2026, di un meccanismo concorrenziale di allocazione della capacità di rete, rendono ancora più importante per gli investitori svolgere una due diligence legale in una fase iniziale.
In breve
- Il certificato urbanistico per un parco fotovoltaico o eolico può essere ottenuto senza un diritto reale sul terreno. Per costruire, però, il diritto deve essere assicurato.
- Su terreno agricolo fuori dal centro abitato il progetto è possibile a determinate condizioni, entro il limite di 50 ha. Di regola è necessaria l'esclusione del terreno dal circuito agricolo.
- Un ATR da solo non basta: contano validità, potenza approvata, punto di connessione, lavori di rafforzamento, garanzie e tempi.
- Dal 1° gennaio 2026, i progetti di almeno 5 MW ottengono capacità di rete tramite un meccanismo concorrenziale (Ordine ANRE n. 53/2024).
- Connessione, autorizzazione ANRE, ambiente e urbanistica sono processi distinti, che devono essere coordinati.
1. Assicurarsi il terreno per gli investimenti nelle energie rinnovabili
Secondo il Codice della pianificazione territoriale, dell'urbanistica e dell'edilizia, entrato in vigore nell'agosto 2026, i progetti di energia rinnovabile rientrano nella categoria delle opere di ingegneria, in quanto costituiscono infrastruttura energetica.
Questa classificazione è rilevante per il processo autorizzativo. In particolare, il certificato urbanistico per la realizzazione di opere di ingegneria può essere richiesto e rilasciato senza che il richiedente sia titolare di un diritto reale principale sul terreno interessato. Di conseguenza, lo sviluppatore di un progetto di energia rinnovabile non è tenuto a essere proprietario del terreno del progetto o titolare di un diritto di superficie al momento dell'ottenimento del certificato urbanistico.
Tuttavia, prima dell'esecuzione dei lavori edili, lo sviluppatore deve assicurarsi il diritto sul terreno necessario per il rilascio e l'attuazione del permesso di costruire.
Prima di assicurarsi un sito, gli investitori dovrebbero verificare non solo il titolo di proprietà e gli eventuali gravami, ma anche la situazione catastale, la categoria d'uso e il regime agricolo del terreno, i diritti di accesso, i vincoli urbanistici e la possibilità di utilizzare il terreno sia per il progetto sia per l'infrastruttura necessaria alla connessione alla rete.
2. I terreni agricoli situati fuori dal centro abitato
Numerosi progetti di energia rinnovabile in Romania sono sviluppati su terreni agricoli situati fuori dal centro abitato. La Legge n. 18/1991 istituisce un regime specifico che consente, a condizione che siano soddisfatti i requisiti di legge, lo sviluppo su determinate categorie di terreni agricoli di impianti di produzione di energia solare ed eolica, di unità di accumulo di energia elettrica, di stazioni di trasformazione e delle relative infrastrutture, in generale entro il limite legale di 50 ettari.
Lo sviluppo del progetto può richiedere l'esclusione definitiva o temporanea della superficie interessata dal circuito agricolo.
La legislazione romena consente inoltre, in determinati casi, l'uso duale dei terreni agricoli, sia per attività agricole sia per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo regime può consentire l'esclusione dal circuito agricolo della sola superficie effettivamente occupata dall'infrastruttura energetica, mentre la superficie restante continua a essere utilizzata a fini agricoli.
3. Connessione alla rete e ATR
La connessione alla rete rappresenta sempre più uno dei principali rischi di sviluppo per i progetti di energia rinnovabile in Romania.
La procedura generale è disciplinata dal Regolamento ANRE approvato con l'Ordine n. 59/2013, e successive modifiche e integrazioni. Essa prevede, in generale, la presentazione della domanda di connessione, la definizione della soluzione di connessione, il rilascio del Parere Tecnico di Connessione (ATR), la stipula del contratto di connessione, la realizzazione e messa in servizio degli impianti di connessione e, infine, il rilascio del certificato di connessione.
L'ATR stabilisce le condizioni tecniche alle quali il progetto può essere connesso alla rete elettrica di interesse pubblico.
Pertanto, per gli investitori che acquistano un progetto, la semplice esistenza di un ATR non è sufficiente. La due diligence dovrebbe esaminare anche la sua validità, la capacità approvata, il punto di connessione, i lavori di rafforzamento della rete, i costi, le garanzie e i tempi di attuazione.
Per i progetti di accumulo dell'energia, la connessione deve essere analizzata separatamente per il prelievo e per l'immissione. Approfondiamo questi aspetti nella guida sui progetti BESS in Romania.
4. Il nuovo meccanismo di allocazione della capacità di rete
Una novità particolarmente importante per gli investitori è l'introduzione del meccanismo di allocazione della capacità di rete per i progetti rilevanti con una potenza installata di almeno 5 MW, applicabile dal 1° gennaio 2026.
Secondo la metodologia approvata con l'Ordine ANRE n. 53/2024, la capacità di rete disponibile per i progetti che rientrano nel suo ambito di applicazione è allocata tramite un meccanismo concorrenziale.
Ciò significa che l'accesso alla capacità di rete deve oggi essere trattato come un rischio d'investimento essenziale, e non solo come una questione tecnica del processo autorizzativo.
Gli investitori dovrebbero stabilire fin da una fase iniziale se il progetto rientra nel meccanismo di allocazione della capacità e analizzare la capacità disponibile, lo stato del processo di allocazione, i pagamenti applicabili e le garanzie finanziarie, la tempistica della connessione, nonché le conseguenze del mancato rispetto delle fasi di sviluppo imposte.
Questo aspetto è particolarmente rilevante in caso di acquisizione di progetti presentati come „ready-to-build” o in fase avanzata di sviluppo: i diritti sul terreno e le autorizzazioni hanno un valore limitato se il progetto non dispone di una soluzione di connessione alla rete valida e giuridicamente sicura.
State valutando un progetto presentato come „ready-to-build”? Verifichiamo l'ATR, la capacità di rete e i tempi di connessione prima della firma, così saprete esattamente che cosa state acquistando.
5. Autorizzazioni e licenze ANRE
La connessione alla rete è distinta dal regime di autorizzazione e licenza gestito dall'Autorità Nazionale di Regolamentazione nel Settore dell'Energia (ANRE).
Secondo la Legge n. 123/2012, i progetti che superano la soglia prevista dalla legge richiedono l'ottenimento di un'autorizzazione alla costruzione, mentre i progetti che rientrano nell'eccezione di legge sono soggetti al regime di notifica applicabile.
L'esercizio commerciale della capacità di produzione è successivamente soggetto ai requisiti di licenza ANRE applicabili.
Pertanto, gli investitori dovrebbero assicurarsi che gli adempimenti relativi al terreno, alla costruzione, alla connessione alla rete e all'autorizzazione ANRE siano coordinati, poiché ritardi o modifiche in uno di questi processi possono incidere sulla validità o sui tempi degli altri.
6. Autorizzazioni ambientali
I progetti di energia rinnovabile sono soggetti alla legislazione romena in materia ambientale, che recepisce i requisiti pertinenti del diritto dell'Unione europea.
A seconda dell'ubicazione, delle dimensioni e delle caratteristiche del progetto, l'autorità ambientale competente può richiedere una valutazione di impatto ambientale, una valutazione appropriata rispetto ai siti Natura 2000 e/o una valutazione dell'impatto sui corpi idrici.
A seconda del sito, possono essere necessari ulteriori pareri e approvazioni, anche in relazione ad aree protette, patrimonio archeologico, gestione delle acque, aviazione, infrastrutture della difesa o sistemi di bonifica.
Gli eventuali vincoli ambientali dovrebbero essere individuati, idealmente, già nella fase di selezione del sito e di due diligence legale, e non dopo aver già sostenuto costi significativi per lo sviluppo del progetto.
7. Regimi di sostegno e aspetti fiscali
La Romania ha attuato diversi meccanismi di sostegno per gli investimenti nelle energie rinnovabili, tra cui il regime dei Contratti per Differenza (Contracts for Difference – CfD) e opportunità di finanziamento nell'ambito di programmi europei e nazionali, anche attraverso il Fondo per la modernizzazione.
Questi meccanismi possono migliorare in modo significativo i parametri economici di un progetto, ma l'ammissibilità e la concessione del sostegno sono soggette alle regole di ciascun regime e non dovrebbero essere considerate automaticamente disponibili per tutti i progetti di energia rinnovabile.
Allo stesso modo, la legislazione romena non prevede un'esenzione fiscale generale per il solo fatto che un progetto produca energia da fonti rinnovabili. Gli investitori dovrebbero analizzare le implicazioni fiscali della specifica struttura dell'investimento, tra cui imposta sul reddito d'impresa, IVA, tasse e imposte locali, nonché il trattamento fiscale della struttura di acquisizione e finanziamento. Per gli sviluppi recenti sulla fiscalità del settore energetico, si veda anche l'analisi di Adesman & Asociații sul Fondo per la Transizione Energetica.
Conclusioni essenziali per gli investitori internazionali
Un progetto di energia rinnovabile in Romania non dovrebbe essere valutato esclusivamente in base ai terreni assicurati o alle autorizzazioni già ottenute.
Per gli investitori che valutano investimenti nelle energie rinnovabili in Romania, la domanda essenziale è se il progetto disponga di un percorso di sviluppo coerente e bancabile: diritti opponibili e adeguati sui terreni, una situazione valida dal punto di vista urbanistico e del regime dei terreni agricoli, una capacità di connessione assicurata o realisticamente ottenibile, autorizzazioni ambientali ed edilizie valide, nonché un percorso chiaro verso l'autorizzazione ANRE e l'esercizio commerciale.
Una due diligence legale coordinata su tutti questi aspetti, svolta in una fase iniziale, può consentire di individuare i rischi critici di sviluppo prima di impegnare un capitale significativo e può contribuire in modo sostanziale alla bancabilità del progetto e alla sua preparazione per un'eventuale operazione.
Domande frequenti sugli investimenti nelle energie rinnovabili in Romania
Un investitore straniero può sviluppare o acquisire un progetto di energia rinnovabile in Romania?
Sì. Gli investitori stranieri possono sviluppare o acquisire progetti di energia rinnovabile in Romania, inclusi progetti fotovoltaici, eolici e di accumulo di energia. A seconda della struttura e del valore dell'operazione, delle attività della società target e delle altre circostanze rilevanti, l'investimento può essere soggetto a requisiti aggiuntivi, compresi quelli relativi al controllo degli investimenti e al regime CEISD.
Le regole sull'autorizzazione degli investimenti sono spiegate nella guida sull'autorizzazione CEISD.
Lo sviluppatore di un parco fotovoltaico o eolico deve essere proprietario del terreno?
No. Lo sviluppatore non deve essere proprietario del terreno in tutte le fasi del progetto. Possono essere utilizzati anche altri diritti che consentono lo sviluppo e l'esercizio del progetto, alle condizioni previste dalla legge.
Secondo l'attuale quadro in materia di pianificazione territoriale, urbanistica ed edilizia, per le opere di ingegneria il certificato urbanistico può essere richiesto e rilasciato senza che il richiedente sia titolare di un diritto reale principale sul terreno. Per la realizzazione dei lavori occorre però assicurarsi il diritto sul terreno necessario all'autorizzazione e all'esecuzione del progetto.
Si può costruire un parco fotovoltaico su un terreno agricolo fuori dal centro abitato?
A determinate condizioni, sì. La Legge n. 18/1991 consente l'installazione di determinati impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e delle relative infrastrutture su alcune categorie di terreni agricoli situati fuori dal centro abitato, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di legge, compreso, nel regime pertinente, il limite di 50 ettari.
A seconda del progetto e del terreno, può essere necessaria l'esclusione definitiva o temporanea dal circuito agricolo. In alcuni casi è consentito anche l'uso duale del terreno per attività agricole e per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Che cos'è l'ATR e perché è importante per un progetto di energia rinnovabile?
L'ATR – Parere Tecnico di Connessione – stabilisce le condizioni tecniche alle quali il progetto può essere connesso alla rete elettrica di interesse pubblico.
Per un investitore, la semplice esistenza di un ATR non è sufficiente per valutare la situazione della connessione. L'analisi può includere, tra l'altro, la validità dell'ATR, la potenza approvata, il punto di connessione, gli eventuali lavori di rafforzamento della rete, i costi e le garanzie associati, nonché i termini e gli obblighi da rispettare per realizzare la connessione.
Come viene allocata nel 2026 la capacità di rete per i progetti di almeno 5 MW?
Per i progetti che rientrano nell'ambito di applicazione della metodologia approvata con l'Ordine ANRE n. 53/2024, la capacità di rete disponibile è allocata tramite il meccanismo concorrenziale applicabile dal 1° gennaio 2026.
Di conseguenza, per i progetti soggetti a questo regime, l'analisi giuridica e d'investimento deve considerare non solo l'esistenza dell'infrastruttura di rete, ma anche l'accesso effettivo alla capacità, lo stato della procedura di allocazione, i costi e le garanzie connessi e i termini applicabili al progetto.
Basta che un progetto abbia un ATR per essere considerato „ready-to-build”?
Non necessariamente. „Ready-to-build” non costituisce di per sé una garanzia che tutte le condizioni giuridiche, tecniche e amministrative necessarie per l'avvio della costruzione siano soddisfatte.
Nella due diligence occorre verificare la situazione concreta del progetto, compresi i diritti sui terreni, l'urbanistica, il permesso di costruire, la situazione della connessione e della capacità di rete, le autorizzazioni ambientali, l'autorizzazione ANRE e le eventuali condizioni, scadenze od obblighi non ancora adempiuti.
Quali autorizzazioni ANRE sono necessarie per un progetto di energia rinnovabile?
Il regime applicabile dipende dalle caratteristiche del progetto e dalle soglie previste dalla legislazione vigente. La Legge n. 123/2012 disciplina l'autorizzazione alla costruzione per i progetti che superano la soglia di legge, mentre i progetti che beneficiano dell'eccezione prevista dalla legge sono soggetti al relativo regime di notifica.
L'esercizio commerciale della capacità di produzione è, separatamente, soggetto ai requisiti di licenza ANRE applicabili.
Che cosa occorre verificare prima di acquisire un progetto di energia rinnovabile in Romania?
Una due diligence legale di un progetto di energia rinnovabile può riguardare, a seconda della struttura dell'operazione, la società di progetto e la sua situazione societaria, i diritti sui terreni, l'urbanistica e l'edilizia, la connessione alla rete e l'ATR, la capacità di rete, le autorizzazioni ANRE, gli aspetti ambientali, i contratti rilevanti, il finanziamento, il contenzioso e gli eventuali requisiti relativi al controllo degli investimenti.
Per i progetti in fase avanzata di sviluppo, occorre prestare particolare attenzione anche ai termini, alle milestone, alle garanzie e alle condizioni da cui dipende il mantenimento dei diritti già ottenuti.
State valutando l'acquisizione o lo sviluppo di un progetto fotovoltaico o eolico in Romania? Verifichiamo terreno, connessione, capacità di rete e autorizzazioni prima della firma e vi diciamo chiaramente quali rischi presenta il progetto e come si riflettono nel contratto.
Questo materiale ha carattere generale ed esclusivamente informativo e non costituisce consulenza legale in relazione a uno specifico progetto o investimento. L'applicazione del quadro giuridico dipende dalle caratteristiche di ciascun progetto e dalla legislazione e regolamentazione in vigore al momento dell'analisi.




