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26 Novembre 2024Adesman & Asociații ottiene una decisione storica dinanzi alla Corte Costituzionale.

Adesman & Asociații, che ha assicurato la rappresentanza legale di diversi produttori di energia elettrica dinanzi alla Corte Costituzionale della Romania, ha ottenuto una vittoria significativa.
„Questa decisione rappresenta una vittoria importante per l'equità fiscale e per il diritto degli operatori economici attivi nel mercato dell'energia di competere in condizioni leali e di prevedibilità fiscale”, ha dichiarato Diana Adesman, Managing Partner di Adesman & Asociații.
Adesman & Asociații ottiene una decisione storica dinanzi alla Corte Costituzionale sul contributo al Fondo per la Transizione Energetica imposto ai produttori di energia elettrica
Adesman & Asociații, che ha assicurato la rappresentanza legale di diversi produttori di energia elettrica dinanzi alla Corte Costituzionale della Romania, ha ottenuto una vittoria significativa, ottenendo l'accoglimento dell'eccezione di incostituzionalità relativa alle disposizioni dell'art. 15 e dell'Allegato n. 6 dell'Ordinanza d'Urgenza del Governo n. 27/2022, modificata dall'O.U.G. n. 119/2022. Tali disposizioni impongono a determinate categorie di operatori del mercato dell'energia l'obbligo di contribuire al Fondo per la Transizione Energetica.
Nella seduta del 7 novembre 2024 la Corte Costituzionale ha dichiarato, all'unanimità, che tali disposizioni violano il principio costituzionale dell'equa ripartizione degli oneri fiscali sancito dall'art. 56 della Costituzione, nonché le disposizioni dell'art. 45 della Costituzione sulla libertà economica e la libera iniziativa. La Corte Costituzionale ha quindi ritenuto che l'obbligo di contribuzione imposto ad alcuni produttori di energia elettrica pregiudichi la concorrenza leale nel mercato dell'energia e scoraggi gli investimenti nelle fonti di energia rinnovabile.
Alla luce degli aspetti evidenziati nel comunicato stampa della Corte Costituzionale, riteniamo che questa decisione vincolante avrà senza dubbio un impatto significativo sull'industria energetica, eliminando, in conseguenza della dichiarazione di incostituzionalità, l'obbligo di pagamento del contributo al Fondo per la Transizione Energetica per i soggetti interessati (una volta pubblicata la decisione, esamineremo in dettaglio le motivazioni della Corte Costituzionale e le implicazioni per i soggetti interessati). Inoltre, la decisione sottolinea la necessità di un quadro fiscale equo che sostenga sia la libertà economica sia l'iniziativa di investire nelle energie sostenibili, senza scoraggiarne lo sviluppo con oneri fiscali discriminatori.
„Questa decisione rappresenta una vittoria importante per l'equità fiscale e per il diritto degli operatori economici attivi nel mercato dell'energia di competere in condizioni leali e di prevedibilità fiscale”, ha dichiarato Diana Adesman, Managing Partner di Adesman & Asociații. „Siamo orgogliosi e, al tempo stesso, grati di aver contribuito a chiarire e ristabilire un quadro legislativo che sostenga sia gli interessi del settore sia i principi fondamentali, di rango costituzionale, della libertà economica e di iniziativa nel mercato dell'energia.”.
Quanto agli effetti della decisione della Corte Costituzionale, da un lato, la decisione produrrà effetti per il futuro, a partire dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per i soggetti attivi nel mercato dell'energia. Pertanto, le disposizioni dell'art. 15 e dell'Allegato n. 6 dell'Ordinanza d'Urgenza del Governo n. 27/2022, modificata dall'O.U.G. n. 119/2022, dichiarate incostituzionali, cessano di produrre effetti giuridici 45 giorni dopo la pubblicazione della decisione della Corte Costituzionale se, in tale periodo, il legislatore non adegua le disposizioni incostituzionali alla Costituzione. Durante questo termine, le disposizioni dichiarate incostituzionali sono sospese di diritto.
Dall'altro lato, limitatamente ai produttori di energia elettrica che hanno promosso azioni in sede amministrativa impugnando il contributo al Fondo per la Transizione Energetica e, se del caso, chiedendo anche la restituzione delle somme pagate a tale titolo (contenziosi nei quali è stata sollevata l'eccezione di incostituzionalità), la situazione è diversa: la decisione produrrà effetti nelle cause attualmente pendenti dinanzi ai tribunali, che dovranno tenere conto di quanto stabilito dalla Corte Costituzionale.




